Parliamo di microfiltrazione

La filtrazione appartiene alla grande categoria dei trattamenti fisici ovvero ai filtri meccanici che mediante barriere di tipo fisico, sono in grado di rimuovere trattenendole le particelle sospese presenti nell’acqua da trattare e in questo ambito esistono varie tecniche di filtrazione che si differenziano in relazione al grado di filtrazione assicurato.

Nello specifico ci occuperemo della tipologia dei filtri definiti a cartuccia per il trattamento di acque dichiarate potabili all’origine, dove i filtri ammessi devono avere rete sintetica o metallica lavabile, con grado di filtrazione non inferiore a 50 μm e devono risultare facilmente lavabili manualmente o automaticamente.

Si definisce microfiltrazione un processo di filtrazione meccanica mentre il soluto trattenuto è detto anche taglio molecolare o MWCO ( Molecular Weight Cut-off) una cartuccia avente un setto filtrante con una dimensione dei pori compresa tra 0.1 a 10 μm.

Ai livelli più raffinati di MWCO è in grado di rimuovere oltre alle particelle sospese anche lieviti, pigmenti, emulsioni, batteri e la capacità nominale del taglio è accentuata dal formarsi nel primo periodo d’uso del biofilm batterico arrivando in alcuni casi a rimuovere anche i virus. Questi filtri sono ammessi nel trattamento delle acque potabili esclusivamente se definibili a struttura composita con attestato di conformità al DM 25/12.

Spesso all’azione filtrante meccanica, in alcuni modelli commercializzati, è associata l’azione adsorbente del carbone attivato, di origine vegetale o minerale con una superficie disponibile per unità di massa (di circa 1500 m2/g) eliminando così anche i sapori ed odori sgradevoli connessi al trattamento con il cloro e che consente di rimuovere anche alcuni microinquinanti chimici.

Al fine di minimizzare i documentati rischi di proliferazione microbica ed il possibile rilascio incontrollato di microinquinanti a valle del trattamento, al carbone attivo è possibile poi addittivare una percentuale di sali d’argento che garantisce una efficace copertura batteriostatica.

a cura di Claudio Bacilieri