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Acqua microfiltrata: attenzione se imbottigliata

I sistemi di microfiltrazione dell’acqua per uso domestico, pubblico e commerciale hanno raggiunto una grande diffusione sul territorio supportata da sempre più attente considerazioni e prescrizioni normative relative alle modalità di manutenzione degli impianti ed alle corrette prassi igieniche da seguire per il loro utilizzo, come necessaria garanzia per i consumatori.

Ma qualcuno forse si sarà chiesto se e come sia anche possibile imbottigliare quest’acqua, magari per soddisfare particolari esigenze delle attività commerciali oppure nella semplicistica prospettiva di avviare un ulteriore business legato agli impianti di microfiltrazione. A questo punto è necessario fermarsi e valutare con molta attenzione quali precauzioni e quali implicazioni è assolutamente necessario considerare prima di “imbottigliare”.

Si deve tener presente, infatti,  che ogni soggetto che desideri imbottigliare l’acqua potabile erogata dall’impianto di tratta-mento della stessa deve sicuramente, e a ragion veduta, rispettare una serie di importanti adempimenti normativi. Innanzitutto occorre ottenere le necessarie autorizzazioni fiscali e sanitarie per poi predisporre un idoneo sistema di tracciabilità e rintracciabilità dell’acqua imbottigliata e una serie di misure a garanzia della qualità e salubrità del “prodotto”.


Ogni “operatore” che desideri imbottigliare acqua trattata dagli impianti, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni fiscali e sanitarie, deve garantire riassumendo:
•    identificazione dei lotti di produzione;
•    utilizzo di contenitori idonei all’uso alimentare da sanificare dopo ogni utilizzo e conserva-re in ambiente igienicamente idoneo;
•    utilizzo di tappi da conservare in ambiente sterile, con possibilità di riutilizzo solo se sani-ficati;
•    disposizione di un ambiente idoneo alla conservazione, soprattutto per le acque non ad-dizionate con anidride carbonica;
•    etichettatura del prodotto nel pieno rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 23 giugno 2003, n. 181;
•    notifica sulla bottiglia delle analisi, come previsto dalla normativa di settore sulle acque imbottigliate, allegato I. Parte A seconda s tabella Dlgs. 31/2001 (escherichia coli, ente-rococchi, pseudomonas aeruginosa, conteggio delle colonie a 22°C e a 37°C)


Occhio quindi a cosa decidiamo di servire: l’acqua, in ogni sua forma, merita molta attenzione nel rispetto totale per la salute.


Risorse: