Home / News /

Impianti per il trattamento dell'acqua su MePA? No, grazie!

La nostra associazione, da anni, si batte per far sì che i soggetti economici privati presenti sul mercato operino in maniera corretta, tanto più in materia di appalti pubblici.

Già al Convegno organizzato a Magliano Sabina nel dicembre del 2014 fu posta l’evidenza sul comportamento di alcuni operatori economici che, con scarsa considerazione di quanto previsto dalle normative, proponevano su MePA cataloghi contenenti offerte per la vendita, il noleggio o la manutenzione di impianti per il trattamento dell’acqua in un bando —quello, oramai diventato conosciutissimo all’interno del nostro settore, dei “termoidraulici” —dove in realtà è possibile proporre solamente “servizi” e, per giunta, inerenti tutt’altro tipo di beni. Il bando in questione, come ben noto, è infatti quello dove si incontrano la domanda e l’offerta di servizi per gli immobili quali la manutenzione e la conduzione degli impianti termici, piuttosto che di condizionamento.

L’argomento, a suo tempo, fu dibattuto in sede del convegno di Magliano Sabina del 2014 anche con la partecipazione dell’ANCI che, senza mezzi termini, si dimostrò in linea con la tesi della nostra associazio-ne, che sosteneva fermamente come fosse illegittima la negoziazione degli impianti di trattamento acqua (e dei relativi servizi) sul bando MePA dei Termoidraulici, semplicemente in quanto i beni/servizi in questio-ne non erano compresi nel capitolato tecnico del bando né, per completezza di informazioni, in nessuno dei bandi a suo tempo attivi nel MePA.

Nonostante il conforto della nostra posizione da parte di un’associazione di grande autorevolezza come ANCI, cosa che fece accrescere la consapevolezza di AIAQ di essere sulla strada corretta, fu davvero sconsolante constatare come la proliferazione di offerte di impianti per il trattamento dell’acqua fosse quasi inarrestabile. A tutela dei nostri associati nonché della libera concorrenza sul mercato ci rivolgemmo quindi, in collaborazione con altre associazioni di settore tra cui Aqua Italia, direttamente a Consip, evidenziando alcune delle scorrettezze che più frequentemente venivano poste in essere da alcuni operatori economici tramite il bando Termoidraulici del MePA.
L’interesse verso il nostro settore da parte di CONSIP fu evidente fin da subito, così come la collaborazione, proficua sin dai primi contatti. Durante i diversi incontri intercorsi fu nostra premura anche evidenziare la pericolosità e i danni che i comportamenti di alcuni operatori economici arrecavano ad un mercato costituito, dal lato della domanda, dalle Pubbliche Amministrazioni che, a causa di una ingiustificata ed illecita presenza di offerte di impianti per il trattamen-to dell’acqua sul MePA, correvano il rischio di porre in essere affidamenti illegittimi, con tutte le conse-guenze anche di carattere amministrativo del caso.

Per cercare di porre un freno a queste pratiche scorrette e lesive della libera concorrenza abbiamo illustrato, tramite una comunicazione a firma della nostra associazione e di Aqua Italia inviata formalmente a Consip, quale fosse la posizione e l’interpretazione delle normative vigenti da parte delle associazioni firmatarie circa l’impossibilità di negoziare, su MePA, impianti di trattamento di acqua destinata al consumo umano (e relativi servizi connessi). La risposta di Consip, disponibile sul sito della nostra associazione nella sezione “documenti”, conferma inequivocabilmente la posizione di AIAQ e di Aqua Italia e pone quindi la parola “fine” a qualsiasi tipo di equivoco: nessun tipo di impianto di trattamento dell’acqua destinata al consumo umano, e relativi servizi, può essere commercializzato su MePA, né sul bando “Termoidraulici” né su altro bando attualmente attivo.

A tutela della correttezza e della trasparenza delle negoziazioni con la Pubblica Amministrazione, la nostra associazione si impegna sin d’ora a porre in essere tutte le azioni istituzionali che riterrà opportuno intraprendere al fine di dare la più ampia diffusione a questo grande risultato ottenuto, di cui beneficerà tutto il settore.

Un doveroso e soprattutto sincero ringraziamento è rivolto a Consip ed alle persone che si sono confrontate, sempre costruttivamente e con grande disponibilità e competenza, con noi durante il percorso conclusosi con la comunicazione oggetto del presente articolo, che rappresenta una ulteriore crescita del nostro settore.

La documentazione che attesta quanto scritto nell’articolo, è disponibile nell'area documentazione

 


Risorse: